La fine dell'anime night di MTV?

News del: 11/07/2008
Purtroppo pare proprio che martedì 17 giugno si sia conclusa l'anime night di mtv.
Presenza fissa su mtv da ormai oltre 8 anni, l'anime night (anche se sicuramente la conoscete tutti) era uno spazio nel martedì sera (dalle 21 alle 22:30) interamente dedicato all'animazione giapponese, in cui venivano trasmessi 3 episodi di 3 serie...continua>>

Fate/Stay Night capitolo 1

Release del: 01/07/2008
Un ragazzo viene coinvolto in una guerra tra maghi chiamati "Masters" non sapendo ancora la natura del conflitto al quale sta inconsciamente prendendo parte...
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Just like an angel - Capitolo 03 - Incontro

"Sono tornata. Shinji, sei a casa? Volevo parlarti di..." Misato rientrò di fretta in cucina, mentre si toglieva l'elastico dai capelli, lasciando cadere la sua criniera sulle spalle "Ah... non credevo che il piccolo Shin-chan..."
"Misato-san, questa è Reiko-san. L'ho incontrata oggi alla Base e mi ha accompagnato a casa." sapeva che quel che stava dicendo non era una menzogna, ma solo una mezza verità, per eliminare eventuali sospetti dalla mente di Misato.
"Oh... Molto piacere." fece un inchino, mentre Reiko si alzò piano e contraccambiò al saluto della donna.
"Il piacere è mio."
"Stavamo parlando un po' di come vanno le cose. Volevi dirmi forse qualcosa, Misato-san?" chiese incuriosito dall'espressione maliziosa della donna.
Misato s'avvicinò all'orecchio di Shinji e sottovoce gli disse "Non credevo che ti piacessero così adulte... eppure con me non ci hai mai provato." e sbottò a ridere.
"Non prendermi in giro." fece, senza mostrare segni di imbarazzo, ormai quelle erano cose passate.
"Questa sera esco e starò fuori fino a tardi." mentre parlava si diresse verso la sua stanza aprendo lo shoji* e richiudendolo dietro di sè, per nascondere la confusione che nella sua stanza regnava sovrana "Non uscire di casa, perché mi ha chiamato Asuka e m'ha detto che s'è scordata la chiave magnetica."
"Va bene." disse come se niente fosse.

Dopo qualche minuto, Misato uscì in mutande e canottiera e si diresse in bagno.
Shinji e Reiko, continuarono ad assumere lentamente il the verde caldo.
Dopo altri minuti e rumori d'acqua corrente e sciacquettii vari, Misato rientrò nella sua stanza e quando ne uscì era veramente tirata a lustro, con un magnifico tailleur rosso, un trucco perfetto che le impreziosiva il già bel volto e la sua croce bianca attorno al collo.
Shinji non sapeva perche' portasse quella croce, non ricordava d'averla mai vista andare in chiesa o pregare, eppure ovunque andasse portava quel piccolo accessorio con se.
"Domattina non mi svegliare, lasciami la colazione nel micro-onde." alzò la mano in segno di saluto "E' stato un piacere conoscerti Reiko."
"Anche per me." le sorrise.

Il resto della serata lo passarono seduti l'uno accanto all'altra, sul grande divano davanti alla televisione. C'era un drama particolarmete triste sul rapporto difficile tra una madre e un figlio separati alla nascita. Il reincontro di fine storia dei due, lasciò entrambi in lacrime.
Quando poi s'accorsero che anche l'altro stava piangendo, scoppiarono a ridere, cercando di asciugarsi le lacrime.
"Non era un granchè come storia e interpretazione, però non so perché mi abbia commosso." disse il ragazzo, schermandosi.
"Forse non era l'interpretazione che è riuscita a parlare al tuo cuore." disse la donna ponendo la mano destra sul petto del ragazzo.
"Sai..." si confessò, stringendo la mano della donna "Io non ho molti ricordi di mia madre. E' morta quand'ero ancora piccolo e mio padre non ha tenuto neanche una sua foto. Così non ricordo neppure che aspetto avesse." prese la mano della donna anche con l'altra mano "Ricordo solo il calore del suo tocco, delle sue mani gentili che mi accarezzavano il viso, che mi asciugavano le lacrime, che mi stringevano al petto." portò la mano della donna sulla sua guancia destra "E quel calore, è molto simile a questo."
"Shinji..." fece la donna e per un attimo le sembrò di riuscire a ricordare qualcosa...
"Sono tornata!" una voce dall'ingresso scosse entrambi dal torpore tiepido che stava atraversando i loro corpi.
La presa di entrambi si sciolse e entrambi si girarono verso l'entrata.
La rossa entrò nella stanza e rimase sorpresa a notare che i volti che la stavano osservando non erano quelli di Shinji e Misato.
"Dov'è Misato? E questa chi è?" chiese subito aggredendo Shinji.
"Non le avevi detto che t'eri scordata la chiave?" rispose di rimando Shinji.
"Certo, era una piccola bugia per costringerla a non uscire con Kaji... ma tu, baka-Shinji, hai mandato a monte il mio piano perfetto!" gli strillò contro.
"Asuka, smettila. Eppoi il tuo modo di fare è fin troppo infantile."
La stava rimproverando al posto di scusarsi come faceva sempre, la cosa stupì la rossa, che rimase un po' sorpresa dalla reazione di Shinji "Anche tu sei solo un bambino, quindi non cercare di farmi la paternale. Quando non vuoi fare una cosa ti metti a letto e fingi di dormire, non ti vergogni del TUO comportamento infantile?" lui sembrava non dare peso a quello che stava dicendo, quindi, visto che non stava ottenendo i risultati desiderati, cambiò argomento "E quella chi è?"
"Reiko-san, l'ho conosciuta alla base." ancora una volta la donna s'alzò e fece un breve inchino.
"E io che credevo ti interessasse Ayanami." si mise a fissarla "A dire la verità sembra proprio Ayanami fra vent'anni! Hai davvero pessimi gusti in fatto di donne."

L'osservazione di Asuka lo sorprese.
Era proprio quello che aveva pensato lui.
Sembrava davvero Ayanami, come se fossero due sorelle o madre e figlia.
Quella somiglianza non poteva essere una coincidenza.
Lui lo sapeva nel profondo del suo cuore.
Si alzò, prese per mano la donna e si diresse verso l'ingresso.
"Io esco." disse di fretta.
"Dove stai andando a quest'ora?"
"Tu non mi dici mai dove vai, perché io dovrei dirlo a te?" la rigazza rimase paralizzata di fronte al rinfacciamento di quel comportamento.

Shinji che si ribellava al posto di abbassare la testa e chiedere scusa.
Asuka sapeva che c'era qualcosa di strano.
Infatti era da un po' di tempo che Shinji le sembrava strano.
Le sembrava diverso.
Forse l'esperienza d'aver passato un mese all'interno dell'Eva l'aveva cambiato.
Aveva lasciato qualche cicatrice emotiva sul suo sub-conscio.
"Shinji, stai bene?" chiese Asuka preoccupata.
"Mai stato meglio." disse il ragazzo sorridendo.
"Senti volevo sapere se..." non fece in tempo a dire, che il ragazzo aveva già infilato le scarpe e aperto la porta.
"Ci vediamo più tardi." salutò, facendo cenno alla donna di seguirlo ed entrambi uscirono di casa.

Asuka era così irritata per esser stata snobbata, che prese a calci e pestoni il divano.
Poi chiamò il quartier generale, chiedendo di farsi passare Makoto Hyouga.
"Asuka? Che c'e'? Stavo giusto per andarmene. Mi hai trovato per un soffio" fece la voce composta del ragazzo.
"Ecco. Hai accesso ai terminali in questo momento?" chiese.
"Certo, perché me lo chiedi?"
"Senti, fai un controllo sul personale. Una certa Reiko."
"E chi sarebbe?" chiese, mentre trafficava sulla tastiera della sua postazione.
"Dovrebbe essere un membro della NERV, visto che l'ho vista indossare lo stesso completo che indossate voi. Sbrigati con questa ricerca."
"Ok. Vediamo. Risultano tre Reiko. Reiko Kamuri del Reparto Meccanico, Reiko Shinguji della Sezione Informazioni e Reiko Oobata della Sezione di Sviluppo Tecnologico."
"Quanti anni hanno? Sono in servizio al momento?" fece la rossa.
"La prima ha 53 anni e al momento non è in servizio, la seconda ne ha 25 e si trova in trasferta nella sede tedesca, la terza ne ha 35 ed è in servizio al momento."
La ragazza pensò un po' sulle date e poi chiese "Puoi metterti in contatto con lei, per sapere se effettivamente è a lavoro?"
"Certo. Ma non capisco questo tuo interesse." prese un altra cornetta e compose il numero interno "Sezione di Sviluppo Tecnologico? Qui è il Centro di Comando, vorrei sapere se si trova lì la signorina Oobata."
"Certo, ora gliela passo." fece la voce di un uomo.
"Pronto?" era la voce di una donna.
"La signorina Oobata Reiko?" chiese Makoto.
"Sì."
"Questa era solo una chiamata per assicurarci della sua presenza. Mi scusi se le ho fatto perdere tempo."
"Ah. D'accordo."

"Questo è quanto, Asuka." disse alla rossa, a fine comunicazione "Ora se non hai altre richieste strane, ti saluto e vado a riposarmi."
"Ah... no, nient'altro." e chiuse la comunicazione, chiedendosi allora chi diavolo fosse la donna che Shinji aveva portato in casa loro.

Tsuzuku...

*shoji: i pannelli scorrevoli in carta di riso che vengono usati come porte o finestre interne.


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